Scuola e lavoro: ritorni e ritocchi

Ancora il rapporto tra scuola e lavoro, tra scuola e realtà diventa attuale per un progetto di riforma, che modifica aspetti, risorse e strumenti dell’attuale assetto. Ritorna in primo piano la possibile scelta del MIUR di riformare la norma con pochi e sostanziali ritocchi la norma in vigore. Sostanzialmente, la riforma delle esperienze progettuali in tema di alternanza scuola-lavoro si basa sull’aspetto principale delle risorse economiche, che riduce i finanziamenti da utilizzare ad altri scopi non proprio formativi e che sfocia nella riduzione sostanziale del numero di ore attualmente utilizzate. Il tutto è inquadrato sullo sfondo di un concetto ripreso dal passato, che caratterizza il rapporto scuola-lavoro quale indirizzo di orientamento per gli studenti che si apprestano a concludere il ciclo della scuola di secondo grado. In sostanza, un tocco di pedagogia per ridurre le risorse progettuali delle scuole e ridurre gli orizzonti di sviluppo di competenze agli studenti.

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"C'è un sentimento diffuso di sfiducia. Anche perché ci sono eventi che disilludono, promesse che vengono a mancare, e quindi l'elemento della confidenza anche nei legami più intimi diventa problematico. C'è una riserva di coscienza. Quasi che gli uomini non volessero consegnarsi agli altri con un implicito, un sentimento di autosufficienza.In una società giocata sulla competizione, sul farcela da soli, l'altro è più visto come un partner competitivo piuttosto che qualcuno di cui fidarsi".#SalvatoreNatoli

Pubblicato da BPER Forum Monzani su Sabato 1 dicembre 2018