Un giorno di scuola nel 2020

“UN GIORNO DI SCUOLA NEL 2020 – Un cambiamento è possibile?”

a cura di N.Bottani, A.M. Poggi e C.Mandrile

Il libro raccoglie gli atti del Convegno internazionale tenuto a Torino nel marzo 2009 e promosso dalla Fondazione per la Scuola della Compagnia di S.Paolo. Il Convegno, partendo dall’ipotesi che la Scuola nel 2020 sarà caratterizzata da profondi e strutturali cambiamenti favoriti dalle innovazioni tecnologiche, che già stanno determinando nella società e nel mondo della informazione, della cultura e della economia, ha inteso tratteggiare le linee essenziali di una nuova Scuola. I contributi del Convegno, che fanno parte del libro, sono molto interessanti e riguardano i seguenti temi:

a) l’insegnamento e la costruzione delle conoscenze, una sintesi delle diverse teorie. Il saggio di M.Crahay delinea le ricerche in atto in ambito psico-pedagogico, in cui si afferma la necessità di analizzare le relazioni tra i meccanismi che contribuiscono alle conoscenze e il processo di insegnamento. Si afferma la rilevanza delle variabili motivazionali sui processi di apprendimento e l’importanza degli effetti delle nuove tecnologie nei discenti del nuovo millennio;

b) le prospettive di cambiamento nella scuola. Vengono presentate le esperienze del Becta (British Educational Communications and Technology Agency) e i riferimenti teorici sui nativi digitali; le ricerche e le esperienze davvero rivoluzionare dei sistemi di istruzione di Sugata Mitra;

c) le linee della politica francese per la scuola; uno studio di caso sulla trasformazione dell’insegnamento delle scienze con le nuove tecnologie.

Al termine il saggio conclusivo di N.Bottani che apre lo sguardo sulle prospettive di cambiamento della scuola in un contesto di profonda rivoluzione tecnologica e di approccio alla conoscenza delle nuove generazioni di nativi digitali. Lo sguardo di Bottani non è certamente tenero, è, direi, molto realista, sulle prospettive di cambiamento. Le conclusioni di Bottani sono pessismiste: egli afferma che le resistenze al cambiamento della scuola sono fortissime e consolidate, per cui, a parte deboli interventi sulla diffusione delle LIM o di PC in classi, non ci saranno molti spazi per un completo stravolgimento dei cardini su cui si è retta l’impalcatura scolastica fino ad ora. Bottani è come sempre acuto e molto netto nelle proprie affermazioni.

Libro molto interessante.

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"C'è un sentimento diffuso di sfiducia. Anche perché ci sono eventi che disilludono, promesse che vengono a mancare, e quindi l'elemento della confidenza anche nei legami più intimi diventa problematico. C'è una riserva di coscienza. Quasi che gli uomini non volessero consegnarsi agli altri con un implicito, un sentimento di autosufficienza.In una società giocata sulla competizione, sul farcela da soli, l'altro è più visto come un partner competitivo piuttosto che qualcuno di cui fidarsi".#SalvatoreNatoli

Pubblicato da BPER Forum Monzani su Sabato 1 dicembre 2018