Ancora una inutile pantomima?

Dal Ministero dell’Istruzione è stata presentata la bozza le indicazioni per il ritorno a scuola a settembre e ancora una volta sembra ripetersi il copione un po’ arruffato e confuso delle prime fasi della pandemia. Una forte delusione queste indicazioni, in ogni caso per diversi motivi. Prima di tutto, si passa sopra una dato importante, ossia al fatto che in questo anno scolastico è saltata la frequenza in classe in tutte le scuole per un intero o quasi quadrimestre e, di conseguenza, nonostante tutti i lodevoli sforzi del personale docente, molte parti della progettazione educativa sono state svolte in modo molto superficiale. Si ripete il solito modello di indicazioni, sulla base delle quali si rovesciano sul tavolo tante idee spicciole e ripetitive e si lascia alla autonomia delle scuole la risoluzione del tutto ben sapendo, che non dipende dalle scuole la assegnazione degli organici, la gestione di infrastrutture e dei trasporti, che sono fatto determinanti per garantire il funzionamento del sistema. Si ragiona insomma per piccoli pezzi trascurando la complessità dei fattori che sono necessari per fare didattica e fare scuola. Per farla breve, la partenza è veramente miserrima.

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"C'è un sentimento diffuso di sfiducia. Anche perché ci sono eventi che disilludono, promesse che vengono a mancare, e quindi l'elemento della confidenza anche nei legami più intimi diventa problematico. C'è una riserva di coscienza. Quasi che gli uomini non volessero consegnarsi agli altri con un implicito, un sentimento di autosufficienza.In una società giocata sulla competizione, sul farcela da soli, l'altro è più visto come un partner competitivo piuttosto che qualcuno di cui fidarsi".#SalvatoreNatoli

Pubblicato da BPER Forum Monzani su Sabato 1 dicembre 2018

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