Diamond ci sorprende sempre

L’ultimo libro di Jared Diamond “Crisi”, pubblicato in Italia da Einaudi, è ancora una sorpresa, che coinvolge dalla prima all’ultima pagina. Già questo esordio banale e superficiale ci sembra ineludibile, perché la ricerca scientifica di Diamond ha la profondità della relazione dei dati specifici in una visione di sintesi di grande ampiezza, che conclude il suo percorso su domande profonde sulla vita dell’uomo e delle società. Il senso della ricerca argomentata n questo libro è quella di cercare di capire se i fattori, che determinano nella crisi di una persona le guide riprendersi da crisi personali molto profonde, in grado persino di suscitare domande cruciali e intime all’individuo e il senso del suo percorso nel mondo, possano essere utili per leggere la storia degli Stati e capire se dalle lezioni della storia possano emergere le scelte per i possibili percorsi di ripresa e di sviluppo. La ricerca di Diamond sugli Stati si limita a sei casi, che dovranno essere poi successivamente estesi. Le osservazioni e argomentazioni interpretative della storia di questi sei Stati espresse da Diamond sono molto rigorose e basate su dati storici precisi, tuttavia non portano a una conclusione certa per approdare a un raffronto sistematico e correlato tra crisi di un individuo e crisi di Stati, tuttavia suggeriscono la fondatezza di questo percorso ancora tutto da approfondire. Diamond ci promette di proseguire questa ricerca con lo studio della storia di altri Stati del mondo scelti a caso (nella ricerca descritta in “Crisi” gli Stati sono scelti con criteri legati a diversità di posizione geografica e di dati storici di carattere sociale ed economico). In attesa dei suoi nuovi lavoro è bene approfondire questa ultima opera.

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"C'è un sentimento diffuso di sfiducia. Anche perché ci sono eventi che disilludono, promesse che vengono a mancare, e quindi l'elemento della confidenza anche nei legami più intimi diventa problematico. C'è una riserva di coscienza. Quasi che gli uomini non volessero consegnarsi agli altri con un implicito, un sentimento di autosufficienza.In una società giocata sulla competizione, sul farcela da soli, l'altro è più visto come un partner competitivo piuttosto che qualcuno di cui fidarsi".#SalvatoreNatoli

Pubblicato da BPER Forum Monzani su Sabato 1 dicembre 2018

Raffaello alle Scuderie Quirinale

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