Giornata mondiale del teatro

La ricorrenza di questa giornata, nella giornata di oggi, fra tante giornate di drammi vissute e da vivere, porta a riflettere su questa forma d’arte non riproducibile su altri media. Il teatro non è più tale, non è più teatro in video e la ragione è molto evidente: il teatro è l’uomo che si racconta accogliendo, avvicinando non spettatori, bensì personaggi sulla scena, il protagonista di questa forma d’arte è una attore che entra nell’anima del personaggio, non è più un attore è il protagonista che sta vivendo la sua storia. Lo spettatore assiste a un dramma che si svolge realmente a pochi metri; gli spettatori si dimenticano della presenza di altri spettatori, lo spettatore è solo accanto alla storia che si svolge realmente sul palcoscenico. L’assenza dal teatro genera nostalgia, senso di solitudine, di lontananza. Nel ricordo ritornano alla mente spettacoli che possono essere soltanto riletti nella mente, non possono essere narrati con altri mezzi. Oggi ho ricordato lo spettacolo “Elvira”, ne ho rivissuto le emozioni e la forte passione di spettatore coinvolto pienamente in questo rapporto di maestro e allieva.

VIDEO SEMINARI

"C'è un sentimento diffuso di sfiducia. Anche perché ci sono eventi che disilludono, promesse che vengono a mancare, e quindi l'elemento della confidenza anche nei legami più intimi diventa problematico. C'è una riserva di coscienza. Quasi che gli uomini non volessero consegnarsi agli altri con un implicito, un sentimento di autosufficienza.In una società giocata sulla competizione, sul farcela da soli, l'altro è più visto come un partner competitivo piuttosto che qualcuno di cui fidarsi".#SalvatoreNatoli

Pubblicato da BPER Forum Monzani su Sabato 1 dicembre 2018

Raffaello alle Scuderie Quirinale

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