Sardine a scuola…? Suvvia, non esageriamo..

Che peso avrebbe nel contesto scolastico istituzionalizzato un movimento di Sardine che si organizza autonomamente per promuovere la qualità e i valori di una scuola di alta cultura morale e scientifica contro? Un movimento di Sardine che porta in “spazi-aula aperti” in un contesto chiuso, qual è di norma la scuola, una piccola massa di studenti e docenti di idee forti, chiare e innovative, che crede nel miglioramento dello studio per migliorare la società, senza aspettare inutili riforme e tanti vagoni di norme che vagano senza meta, che si fanno e rifanno senza senso, potrebbe essere realizzabile? Un movimento che si auto-organizza per studiare bene con studenti e docenti di buona volontà sarebbe molto più rivoluzionario dei tanti movimenti già noti nella storia. Sarebbe proprio così strano? Direi proprio di no…ma è soltanto una idea impressionista nata per caso e all’improvviso..

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"C'è un sentimento diffuso di sfiducia. Anche perché ci sono eventi che disilludono, promesse che vengono a mancare, e quindi l'elemento della confidenza anche nei legami più intimi diventa problematico. C'è una riserva di coscienza. Quasi che gli uomini non volessero consegnarsi agli altri con un implicito, un sentimento di autosufficienza.In una società giocata sulla competizione, sul farcela da soli, l'altro è più visto come un partner competitivo piuttosto che qualcuno di cui fidarsi".#SalvatoreNatoli

Pubblicato da BPER Forum Monzani su Sabato 1 dicembre 2018