Venezia: buio italiano doc

Tutti gli organi di informazione scrivono a ragion veduta in questi giorni del problema “Venezia”, tutti colgono la gravità del problema e la lunga storia di errori, interventi fatti a metà e fallimenti costosi senza risoluzione di alcun problema o quasi. Molti personaggi noti o quasi (non proprio tutti ..beninteso), persino la folla spesso villana di turisti che la invadono con le acque basse..e pure alte corrono a mettersi stivali per dire “io c’ero” o per mostrarsi all’opera per un attimo di click nell’acqua e mostrarsi attivi, collaborativi e solidali almeno di facciata. Soltanto i veneziani che vivono e lavorano in città, soprattutto i giovani si dannano per tenere in piedi questo inestimabile patrimonio. Persino la nostra classe politica ha fatto senza vergogna qualche passo nell’acqua per poi affrettarsi per andare da qualche altra parte a fare i propri affari propagandistici, per fare qualche comparsata televisiva, persino il presidente della regione si è mosso! E Venezia poi resta con gli stessi problemi di sempre..e continuerà a restare laguna isolata, vetrina per le navi da crociera e basta. Così il nostro paese si terrà (con merito, direi) una classe politica (da destra a sinistra, senza dimenticare il centro – se ci fosse – senza eccezione alcuna) incapace di affrontare un problema e risolverlo, incapace di pensare al bene comune, una classe politica attentissima soltanto al proprio interesse, senza etica e valori, ampiamente e diffusamente incompetente. Certo sono parole queste molto superficiali e banali, sarà qualunquismo puro, ma la verità è reale e e concreta e deve essere ribadita.

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"C'è un sentimento diffuso di sfiducia. Anche perché ci sono eventi che disilludono, promesse che vengono a mancare, e quindi l'elemento della confidenza anche nei legami più intimi diventa problematico. C'è una riserva di coscienza. Quasi che gli uomini non volessero consegnarsi agli altri con un implicito, un sentimento di autosufficienza.In una società giocata sulla competizione, sul farcela da soli, l'altro è più visto come un partner competitivo piuttosto che qualcuno di cui fidarsi".#SalvatoreNatoli

Pubblicato da BPER Forum Monzani su Sabato 1 dicembre 2018