Stato-nazione e disgregazione sociale

Il ritorno dell’idea di Stato-Nazione sta turbando la storia contemporanea, come se la storia del passato non avesse nulla da dimostrare. Purtroppo, la parte più debole delle popolazioni spesso dà la forza maggiore ad una minoranza di potenti che, puntando a salvaguardare la propria ricchezza, sanno convincere sulla necessità di chiudere le frontiere per creare benessere per tutti. Nulla è più falso, tali scelte portano alla ricorsiva spinta alle divisioni e alla lacerazioni fra gli Stati e all’interno degli Stati, determinando l’aggravamento delle ingiustizie economiche e sociali, fino al rischio di nuovi gravi conflitti. D’altra parte, le condizioni migliori per la prevalenza di tali forze è stata anche determinata da gravi errori, superficialità e da una cattiva politica delle forze democratiche, moderate e liberali negli ultimi decenni. Come uscirne? Spesso in queste situazioni si determina il ricorso a posizioni ideologiche utopiste e irrazionali e questo non migliora le cose. Difficile, ma è necessaria una grande spinta per informare con correttezza le persone, è necessaria una condotta morale delle forze politiche che punti a non incrementare sentimenti di paura e di spinta alle posizioni estreme. Ma, la forte attrazione a raggiungere il potere indebolisce e rende fragili le condotte ispirate a morale e giustizia.